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Domaine De Montille

Domaine De Montille

Volnay - Borgogna - Francia

Il Domaine de Montille è da molti anni un vero punto di riferimento per la produzione borgognona. L’intera famiglia De Montille, poi, dall’uscita del film-documentario Mondovino è ormai una delle più famose di tutta la Borgogna. Etienne e Alix, figli di Hubert, sono così diventati degli alfieri della vitivinicoltura dei piccoli produttori. Per rendere questi vini eleganti e armoniosi, le regole sono semplici: vinificazione con lunghe macerazioni, affinamento in barriques e imbottigliamento senza filtrazione. Obiettivo della famiglia è solo quello di riuscire ad interpretare sempre meglio il territorio, alla ricerca di vini in cui il ruolo principale non sia più giocato dal corpo, la materia, la fittezza, ma dalla tensione, il dinamismo e la profondità. L’azienda oggi conta circa 16 ettari vitati. La densità delle viti a Domaine de Montille è di 10.000 ceppi/ettaro, con una forma di allevamento a Guyot semplice. La viticoltura è rigorosamente biologica dal 1995 e il suolo è sempre stato arato. Etienne ha iniziato a sperimentare l’agricoltura biodinamica in Mitans che ha progressivamente ampliato in tutto il Domaine. Etienne sostiene, tuttavia, che l’agricoltura biodinamica non è un fine in sé, ma solo un mezzo per raggiungere il suo obiettivo: la produzione dei migliori vini possibile. Il Vigneto Taillepieds, così chiamato per i sassi appuntiti e taglienti presenti, è un Premier Cru che fa storicamente parte delle proprietà della famiglia De Montille estesa un ettaro e mezzo. È probabilmente il vigneto simbolo della famiglia. Il suolo, come per tutta la Cote de Beaune, è di tipo argilloso-calcareo, con una quantità di calcare piuttosto importante, superiore alla media della regione, e con uno strato di sassi superficiale. Non molto profondo – solo 85 centimetri prima di arrivare allo strato roccioso – è posto in forte pendenza, ed ha quindi un drenaggio ottimale. Per quanto riguarda la vinificazione, viene utilizzato normalmente il 25% di legno nuovo, e per la rimanente parte si utilizza legno di 2°, 3° e 4° passaggio. Etienne non fa travasi, lasciando il vino “sul lie” anche fino a 23 mesi, senza chiarificazioni né filtraggi, realizzando anche un imbottigliamento meno forzato. “Quello che voglio ottenere per i miei vini alla fine si può riassumere in poche parole: finezza, purezza aromatica capacità di sfidare il tempo.”

Volnay

Volnay 1er Cru – Les Mitans
Volnay 1er Cru – Les Brouillards Volnay 1er Cru – Les Taillepieds*
Volnay 1er Cru – Les Champans*
0,75 1,5

Pommard

Pommard 1er Cru – Les Pézerolles
Pommard 1er Cru – Les Rugiens
Pommard 1er Cru – Les Rugiens Bas
Pommard 1er Cru – Les Grand Epenots
0,75

Beaune

Beaune 1er Cru – Les Sizies
Beaune 1er Cru – Les Greves*
Beaune 1er Cru – Les Perrieres
0,75 1,5

Corton

Corton Clos du Roi Grand Cru
Corton Pougets Grand Cru
Corton Blanc Grand Cru
Corton Charlemagne Grand Cru
0,75

Nuits-Saint-Georges 1er Cru

0,75 1,5

Le Cailleret Puligny-Montrache

0,75

Bourgogne Pinot noir

0,75